Notizie di cronaca nelle Marche
Sabato, 02 Gennaio 2010 01:00

Inizio anno in musica a Castelraimondo

Inizio d'anno in musica, al cinema teatro Manzoni strapieno di pubblico, con il XVII Gran concerto di Capodanno dell'orchestra di fiati “Ugo Bottacchiari”, diretto dal maestro Luciano Feliciani, che ha ricevuto il pieno di applausi. Ad aprire la manifestazione sono stati i giovanissimi talenti della Junior Band Giuseppe Gariboldi, che raccoglie gli studenti dei corsi di orientamento musicale di tipo bandistico, dai 10 ai 18 anni, provenienti da Castelraimondo e dai paesi limitrofi. Un esperimento voluto dai loro maestri che si sta dimostrando di ottima riuscita, visto il livello mostrato durante l'esibizione, in cui hanno proposto la “Serenata notturna” di Mozart ed il tema musicale de “La vita è bella” di Niccolò Piovani. Sul palco sono poi saliti i musicisti della banda, pronti a guidare il pubblico all'interno di un suggestivo percorso musicale che ha avuto come protagoniste, le più belle musiche contemporanee scritte per le bande musicali, un repertorio che è difficile ascoltare di solito nelle esibizioni locali. E' stato lo stesso maestro Feliciani ad introdurre con un'efficace presentazione la scaletta di brani scelta per lo spettacolo, tutte composizioni specifiche per le bande musicali, scelte per esaltare “tutti i colori musicali” del corpo bandistico, impiegando tutti i componenti nell'interpretazione musicale, mentre nelle trascrizioni di altri brani musicali, anche famosi, ciò non avviene. Il ritmo sostenuto della Mgb March di Franco Cesarini ha aperto il concerto, seguita dalla festosità e ampiezza delle atmosfere di “A Joyful fanfare” dello stesso musicista, ben adatta al clima festoso di inizio anno. Ritmi più cupi e incalzanti per la suite musicale del belga Andrè Waignein “The vengenance”, scandita nei vari passaggi del racconto musicale di un'atroce vendetta. Sono poi seguiti tre brani descrittivi, godibilissimi, che hanno facilmente catturato l'attenzione degli spettatori. Il primo è una composizione dello stesso maestro Feliciani, un omaggio alle Marche, la “Suite marchigiana” scritta su commissione delle Bande del Canton Ticino ed utilizzata come brano obbligatorio in un concorso musicale. La partitura musicale è basata sulle musiche folkloriche marchigiane, ed in particolare sulla Pasquella, sia quella tradizionale dell'entroterra, sia quella tipica della costa maceratese. Gli altri due brani eseguiti sono stati “The emperor” di Thierry Deleruyelle e “Abracadabra” di Frank Ticheli. Gran finale con le allegre atmosfere della musica balcanica grazie alle “Three klezmer miniatures” di Philip Sarke.

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Mercoledì, 30 Dicembre 2009 01:00

Provincia di Macerata, bilancio dei primi sei mesi

“I primi sei mesi di attività della nuova Amministrazione provinciale ci ha visti impegnati nel perseguire obiettivi in grado di garantire lo sviluppo alla nostra comunità, salvaguardando e migliorando la qualità della vita, coniugando proficuamente i valori della tradizione con l'innovazione”. Così il presidente Franco Capponi, parlando anche a nome dell'intera Giunta provinciale, si è presentato davanti ai giornalisti per la sua prima conferenza stampa di fine anno. Un appuntamento tradizionale durante il quale le Amministrazioni locali presentano un consuntivo dell'attività svolta nell'anno e presentano i programma per i dodici mesi successivi.
“Abbiamo affrontato in modo deciso e con la rapidità che molto spesso i provvedimenti richiedono – ha detto ancora Capponi - problematiche di estrema attualità, in grado di incidere in modo sostanziale per il benessere sociale e il futuro delle nuove generazioni”.
Il presidente della Provincia ha fatto un esplicito riferimento all'accordo di programma per le Università, approvato a fine novembre e sottoscritto al Ministero dell'Istruzione lo scorso 18 dicembre, finalizzato in particolare a garantire un futuro di qualità alla formazione universitaria sul territorio, oltre che a salvaguardare secoli di storia degli Atenei di Camerino e Macerata.
“Un' altra azione intrapresa con decisione e che sta rapidamente per giungere ad un punto di conclusione – ha proseguito Capponi – riguarda la problematica dei rifiuti. Da un lato l'accordo di programma stipulato in piena estate con la confinante Provincia di Fermo per garantire l'immediato, dall'altro l'accordo in via di conclusione con i Comuni per l'individuazione dei siti di abbancamento, secondo una programmazione di diversi anni, e con sistemi di qualità in grado di salvaguardare l'ambiente e la salubrità delle nostre zone”.
Sul piano ambientale la Provincia di Macerata è intervenuta di recente anche con un programma di indicazioni operative su procedure e competenze per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
La conferenza stampa si è svolta propria a poche ora dalla notizia che quella Macerata è tra le otto province italiane vincitrici del premio internazionale “Un bosco per Kyoto 2009”. Il riconoscimento, che verrà consegnato il 12 gennaio in una cerimonia in Campidoglio a Roma, premia i territori che si sono distinti in azioni concrete in tema di risparmio energetico, sfruttamento di fonti rinnovabili, nonché – e su questo in particolare la provincia di Macerata – per aver raggiunto ottimi risultati nella raccolta differenziata dei rifiuti.
“Questi primi sei mesi si chiudono con un bilancio estremamente positivo che supera le nostre stesse aspettative”, ha detto durante la conferenza stampa il presidente Capponi.

 

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Martedì, 29 Dicembre 2009 01:00

Maxi sequestro di fuochi illegali a Matelica

Controlli presso rivendite di materiale pirico sono stati svolti a Camerino e Matelica da agenti della polizia amministrativa nell'ambito di un servizio di contrasto al commercio abusivo di prodotti esplodenti nella provincia. Durante i controlli, pur essendo emersa una situazione di sostanziale regolarità, tuttavia sono stati appresi elementi investigativi che hanno indotto il personale ad estendere il controllo presso un esercizio pubblico ubicato nel Comune di Matelica. Nella rivendita, autorizzata con licenza rilasciata proprio in questo mese, si è rilevato che venivano detenuti quantitativi di artifici di gran lunga eccedenti quelli autorizzati. Dopo un'ulteriore perquisizione, quindi, sono stati sequestrati quattro quintali di prodotti pari a circa un quintale e mezzo di principio attivo oltre al registro delle operazioni giornaliere e a documentazione utile alle indagini. Una parte del materiale è stato rinvenuto all' interno di un furgone parcheggiato nei pressi della rivendita.
A carico del titolare, N. M., sambenedettese di 41 anni, è stata inviata una segnalazione di reato alla Procura della Repubblica di Ancona poiché ritenuto responsabile dei reati di detenzione per la vendita di un quantitativo di materie esplodenti eccedente rispetto al quantitativo massimo autorizzato e di detenzione in deposito non autorizzato di materie esplodenti nonché di incompleta registrazione delle materie esplodenti e dei relativi acquirenti.

 

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Martedì, 29 Dicembre 2009 01:00

Sostegno alla casa di riposo di Montecosaro

La Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro ha donato un contributo a tutti gli anziani ospiti della Casa di Riposo “Opera Pia A. Gatti” di Montecosaro.
Un gesto da parte della Bcc che si rinnova da anni.
“In un momento particolare come il periodo delle festività natalizie – dice il Direttore Generale della Bcc Nicola Toscano – abbiamo voluto rinnovare un gesto che testimonia la vicinanza del nostro Istituto di Credito al territorio e a coloro che più hanno bisogno di attenzione”.
Presenti alla consegna ufficiale dei contributi il direttore della Filiale Bcc di Montecosaro Vittorio Verdini, il consigliere Bcc Maria Tiziana Pepi, il Presidente della Casa di Riposo Luigi Talamonti, il Sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali e alcuni amministratori locali, gli impiegati amministrativi della Casa di Riposo Ornella Rotilio e Sandro Quintabà, oltre agli ospiti della casa di riposo “Opera Pia A. Gatti” e ad alcuni dei loro familiari che non sono voluti mancare a un appuntamento importante che la Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro anche quest'anno ha confermato.
D'altronde le peculiarità della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro sono proprio la mutualità, la cooperazione, il localismo e la forte attenzione rivolta al territorio.
Proprio in virtù di queste peculiarità, la Bcc offre un incisivo e qualificato sostegno a favore dei Soci e della collettività, è attiva nel sociale attraverso numerosi interventi tra cui il “Trust Per La Vita Carla Pepi” che interviene promuovendo attività a beneficio della collettività, per il perseguimento di obiettivi di solidarietà sociale, a beneficio di persone svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, a sostegno di attività sanitarie e dello sviluppo di attività di assistenza sociale. Recentemente l'attenzione della Bcc nei confronti della disabilità e delle persone deboli è stata riconosciuta con il conferimento del Premio Etico 2009.
 

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Martedì, 29 Dicembre 2009 01:00

Avis Fabriano, record di fine anno

Il 2009 per l'Avis di Fabriano sta per concludersi con un record non solo su scala regionale, ma spalmato nel resto della nostra Penisola: tra sangue intero, plasmaferesi e piastrinoaferesi sono state raggiunte le 5100 donazioni.
Il dato statistico davvero esaltante per la sezione di volontari dell'offerta dei propri tessuti biologici lo abbiamo “strappato” al presidente Pietro Romagnoli che voleva mantenerlo in serbo nel resoconto del nuovo anno.
Senza dubbio un risultato esaltante se si paragona la popolazione della città della carta rispetto al numero di donatori e donazioni in proporzione a quello di città capoluogo di regione del resto d'Italia.
“Sì, in questi giorni l'Avis Comunale” ci conferma la notizia Romagnoli “Festeggia un traguardo ambizioso, le 5100 unità di sangue raccolto, il regalo più bello che abbiamo trovato sotto l'albero. Devo mandare- sottolinea - un grazie di cuore a tutti gli avisini, anche in nome dell'intero Direttivo (nella foto), che ci hanno permesso di raggiungere questo esito entusiasmante in quanto dietro i numeri c'è soltanto il cuore dei donatori, compresi i 165 nuovi – tiene ad evidenziare - in gran parte giovani, grazie ai quali abbiamo toccato la vetta di ben 2170 soci raggiungendo un rapporto donazioni-donatori del 2,32 (quello nazionale di 1,90) e di popolazione-donatori pari al 13,34”.
Rapporti che si commentano da soli. “Gli obiettivi prefissati” commenta il presidente di questa eccellenza cittadina “sono stati confermati, anzi hanno superato ogni nostra previsione, a partire da quanti sono entrati a far parte di questa famiglia, che hanno ben compreso il nostro lavoro di sensibilizzazione alla donazione, di diffusione dei valori di solidarietà e fratellanza ed aiuto del prossimo. Successo – rimarca Romagnoli – dovuto all'impegno quotidiano dell'intero Direttivo che ha garantito un'affluenza costante al Centro Trasfusionale ben coordinato dal dottor Mario Scotto, che ci supporta con grande efficienza e funzionalità, permettendo così di rispondere a pieno alle esigenze del “Profili” e far fronte alle richieste del Regionale di Torrette, con due sale operatorie che svolgono l'attività grazie al sangue che arriva da Fabriano. Nella vita - chiosa il presidente di questo Gruppo - ci sono tante cose preziose, indubbiamente, la più prodigiosa è la salute che con il dono del sangue cerchiamo in qualche modo di garantire, alleviando tante sofferenze. Nonostante i progressi della medicina, l'uomo resta e resterà ancora per molto tempo l'unica fonte di sangue per aiutare i suoi simili nei problemi in cui la scienza mostra ancora i suoi limiti, per cui siamo e saremo ancora per molto tempo legati al filo rosso della sacca di sangue”.
Romagnoli, quale messaggio si sente di lanciare in virtù di queste sue considerazioni? “Affinché la sottile linea rossa di Solidarietà non si interrompa invitiamo tutti quei cittadini idonei, compresi tra i 18 e i 60 anni, ad iscriversi alla nostra Associazione che nel 2010 festeggerà il Sessantacinquesimo compleanno. Voglio concludere, dicendo che la gratificazione della nostra attività ci consolida ancora una volta quale Associazione di volontariato più attiva della regione e forse anche di più, vanto ed orgoglio di tutta la nostra città, ed un esempio per tante altre perché attraverso il nostro territorio ha dimostrato e dimostra un elevato grado di socialità e un importante segno di altruism
 

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Lunedì, 28 Dicembre 2009 01:00

1000 euro per 'Un mondo a colori'

Come ogni anno, per le festività natalizie i Rotaract Club organizzano la Festa degli Auguri in tutte le regioni del Bel Paese e, per il 2009, quella delle Marche si è tenuta a Fabriano nella serata del 19 dicembre all'hotel Janus.
Indice di apprezzamento per le capacità organizzative e le attività svolte dai singoli gruppi di giovani rotariani. Nella città della carta, per l'evento, era prevista la presenza di almeno 130 persone fra soci ed ospiti, ebbene, solo venti sono state le defezioni, nonostante le proibitive condizioni climatiche.
“A dispetto del maltempo” ci informa il presidente Rotaract Club Fabriano, Marco Cecchi “siamo riusciti ad avere quasi tutti i nostri esponenti che avevano dato adesione. Questo ci inorgoglisce perché oltre ad avere centrato lo scopo di fungere da canale di relazione tra Sodalizi di città diverse in un clima di amicizia ed allegria, siamo riusciti a promuovere diversi progetti di servizio per la comunità locale, tra i quali quello concernente il Centro Socio Educativo Un mondo a colori di Fabriano, al quale abbiamo devoluto interamente il ricavato della serata: 1000 euro.
Ricevimento – sottolinea - all'insegna della solidarietà, caratterizzato dalla vendita di biglietti per l'estrazione di una ricca lotteria premi uomo/donna e delle foto scattate da un fotografo professionista al momento dell' aperitivo in piena sintonia con il tema scelto per l'evento Hollywood Christmas, dopo l'immancabile camminata sul famoso red carpet”.
L'obiettivo della donazione per altro rientra nelle finalità istitutive di questa Associazione che raccoglie tra le sue file giovani fra i 18 e i 30 anni di età, dove “si premia lo sviluppo delle capacità professionali e di leadership dei soci, la dignità e il valore di ogni occupazione utile come opportunità di servizio, incoraggiando il rispetto dei diritti altrui, riconoscendo il valore di ogni singolo individuo, praticando e difendendo norme etiche sviluppando la conoscenza e la comprensione delle necessità dei problemi e delle opportunità presenti sia a livello locale sia in ambito internazionale”.
Soddisfazione ed entusiasmo, dunque per Cecchi e la sua equipe, che hanno ricevuto gli elogi e le congratulazioni, tra gli altri, di Giuseppe Calcagni del Rotaract Club di Ascoli Piceno, rappresentante del Distretto 2090, di Angelica Rossi del Rotaract club di Foligno, del Prefetto Distrettuale e Arash Ahmadi del club di Civitanova Marche, Past RD nell'anno 2004/2005, mentre il Rotary Club padrino era presente nella persona di Mario Biondi, attuale Presidente, del Delegato Rotary per il Rotaract, Paolo Montanari.
Ci piace concludere con notazione biografica sul Rotaract Club di Fabriano, fondato nel 1969, fra i primi in Italia. Fa parte del Distretto 2090° che comprende Abruzzo, Marche, Molise, Umbria e l'Albania. Dal '69 ad oggi ha attraversato momenti di grande attività alternati a periodi in cui, per una carenza di soci generata da un mancato ricambio generazionale, la sua attività è stata sospesa. Nel giugno del 2007 il club ha visto la sua riapertura con 17 soci e oggi già ne conta 23 tra ragazzi e ragazze della nostra città, come visto, molto motivati e pieni di entusiasmo.
 

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Un appassionato di motori di lungo corso. Un'importante casa costruttrice. Il supporto di altri estimatori del settore. Da questo insieme la realizzazione di un circuito, in una zona agro a Sassoferrato, di velocità per moto da strada e competizione.
Bingo, verrebbe da dire, ma non è così, perché le difficoltà per concretizzare questo progetto non mancano e soltanto la tenacia dell'avvocato Bruno Agostinelli, come detto, cultore delle dure ruote, la sua ultima esperienza in questo ambito è stata la presidenza del Motoclub Artiglio di Attiggio, accompagnato dagli altri partner di cui abbiamo sopra detto, possono portare alla costruzione di un anello d'alta velocità, da trasformare magari in uno degli impianti più sfruttati nel Centro Italia e non solo, vedi gli altri esempi costituiti da Imola, Monza, Magione, Misano tanto per citare i più conosciuti.
“Abbiamo individuato un'area, sin da subito utilizzabile, in zona Sassoferrato” ci tiene a sottolineare Agostinelli “che si sviluppa su una superficie di circa diciannove ettari, disposta a mo' di anfiteatro. A questo va aggiunto che il nostro entroterra vanta grandi passioni motoristiche e piloti di valore, per cui credo meriti di avere a disposizione un proprio circuito per le moto.
Proprio da qui – evidenzia ancora - è partita l'idea di un gruppo di privati e di innamorati delle competizioni, di creare un impianto all'avanguardia, capace di accontentare le esigenze sia degli appassionati delle moto e perché no, in futuro, di quelli delle auto. Del resto - puntualizza – le caratteristiche del circuito ci autorizzano a pensare molto positivamente, giacché, rientrano pienamente nei parametri regolamentari: lunghezza 4350 metri, larghezza di dieci metri nel tracciato più piccolo e in piena regola in quello medio, cosi come le vie di fuga, il fondo dall'ottima aderenza, la lunghezza (800 metri) e la larghezza (13 metri) del rettilineo di partenza, oltre ad una mega tribuna naturale.
Per la classificazione dell'impianto - soggiunge – come obiettivo ci siamo dati un c.d. di 1° categoria, per meglio dire, una struttura abilitata ad ospitare tutte le competizioni nazionali, e previo collaudo dell'U.E.M., anche gare internazionali titolate. Va da se che la pista sarà fruibile da chiunque, come d'altronde accade in quelle frequentate da una miriade di amanti della velocità. Per altro – rileva ancora Agostinelli – confidiamo sulla presenza di piloti esperti e di cultori del settore, ai quali chiederemo suggerimenti tecnici desunti dalle loro esperienze nelle altre installazioni per assicurare così a tutti il massimo punto di sfogo e divertimento. Ci conforta anche il fatto che - evidenzia Agostinelli - il Kartodromo Mykart a Cerretto d'Esi, se pur da poco tempo inaugurato, gira a pieno regime e testimonia come l' acume, il giusto impulso ed impeto delle persone riescano a programmare e a realizzare una impresa che, come è facile capire, ha impatti e ricadute sull'economia locale. Basti pensare a quanti piloti, amatoriali in particolare, possono raggiungere il percorso da tutta Italia e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro: meccanici, addetti alla pista, istruttori professionisti per corsi di pilotaggio. Inoltre – conclude l'ingegnoso avvocato - c'è da considerare il forte impulso alle attività ricettive, coincidente non soltanto con l'organizzazione di grandi eventi ma con l'intero svolgimento dell'attività quotidiana naturalmente ampliata ai giorni festivi”.
In buona sostanza un assetto motoristico all'avanguardia peculiare, costruito nel cuore del nostro entroterra, posto ai confini di Marche ed Umbria e raggiungibile dalle altre regioni del Centro – Sud, con molte possibilità di successo per il rilancio dell'area montana.

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Lunedì, 28 Dicembre 2009 01:00

Spacca: 'Per le Marche 5 anni di crescita'

“Il Pil procapite continua a crescere e l'occupazione rimane stabile nonostante la crisi economica. Questi dati dimostrano la forte capacità di tenuta della comunità marchigiana e l'efficacia della manovra anticrisi messa in atto dalla Regione. Ormai a fine legislatura possiamo dire di aver mantenuto le promesse: le Marche sono più forti, più belle e più serene”. Queste le parole del presidente della Regione Gian Mario Spacca questa mattina alla tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Un altro dato - ha detto ancora Spacca – che riteniamo importante è il rilevamento sul gradimento dei cittadini nei confronti dell'operato della Regione effettuato dall'Istituto Piepoli: il 62,8% dei marchigiani è soddisfatto dell'attività di governo intrapresa in questi cinque anni su tutti gli assi di azione: sviluppo, sicurezza sociale, ambiente e territorio”.
Il presidente ha quindi ricordato gli obiettivi raggiunti in questo quinquennio. La pressione fiscale è stata ridotta del 47%; il Pil procapite è passato 23.918 euro del 2004 al 26.652 del 2008; le cinque province marchigiane sono nei primi dieci posti nel rapporto sul benessere Stieglitz; il Censis ha certificato (I semestre 2009) che le Marche restano prime in Italia per numero di imprese attive ogni mille abitanti (102,3).
“Il 2009 era stato annunciato come un annus horribilis – ha detto ancora Spacca - ma le azioni molto forti messe in campo, 400 milioni di euro per 20mila lavoratori in ammortizzatori sociali, contratti e contributi di solidarietà, fondi di garanzia, hanno consentito la tenuta e anzi un lieve aumento della base occupazionale (659mila lavoratori a settembre 2009 rispetto ai 649mila di settembre 2008: fonte Istat). Questo significa una grande capacità di resistenza non solo per quanto riguarda il mercato del lavoro, ma anche per il sistema imprenditoriale. Tutto ciò è avvenuto mantenendo i conti della Regione in ordine. Lo confermano l'ultimo rating di Standard & Poor's e le numerose certificazioni da parte del Governo nazionale sulla qualità del nostro sistema sanitario che si classifica ai primi posti tra le Regioni italiane. Ma sappiamo bene che la crisi non è finita. Gli indicatori internazionali ci dicono che la ripresa è in atto, ma sarà lenta e complessa. Non possiamo quindi abbassare la guardia e in questo senso è stato costruito il bilancio di previsione 2010: una manovra di resistenza e attacco per agganciare la ripresa sostenendo le imprese capaci di creare occupazione. Cinque anni fa – ha proseguito il presidente – avevamo promesso che le Marche sarebbero diventate più forti, più belle e più serene. La crescita del Pil, dello sviluppo e del benessere ci hanno reso più forti; le bandiere blu, arancioni e verdi e le vele conquistate testimoniano il miglioramento della qualità del territorio e quindi che le Marche sono diventate più belle; la sanità virtuosa e l'incremento dei servizi dedicati ai non autosufficienti ci rendono infine più sereni.
Non tutto ovviamente è stato fatto. Vorremmo per esempio continuare nell'impegno di rendere la pubblica amministrazione più amica dei cittadini; che le Marche fossero sempre più forti negli scenari economici internazionali; potenziare le bellezze e l'attrattività del territorio per dare impulso ad un secondo motore di sviluppo, al di là del manifatturiero, legato a turismo, cultura e ambiente. Auspichiamo quindi che i cittadini marchigiani ci consentano di portare a termine il nostro progetto di coesione e benessere nei prossimi cinque anni”.
 

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Un vero e proprio fiume in piena. Carlo Cambi al Sarnano Winter Festival ha fatto il pieno nella Sala del Trecento del Comune per la presentazione del suo "Il Mangiarozzo 2010". E non si è certamente parlato soltanto di cucina. Cambi, infatti, ha tenuto una vera e propria lezione di antropologia, spiegando accuratamente alle tante persone presenti le differenze che caratterizzano in cucina gli uomini e le donne, la vera genesi del matrimonio e l'importanza della ricetta paragonata dallo stesso Cambi a una partitura musicale. Naturalmente, una parte dell'incontro è stata dedicata al "Mangiarozzo" e alla illustrazione delle motivazioni che hanno portato a scegliere i 13mila ristoranti che fanno parte dell'“antiguida“ alle trattorie e osterie d'Italia che ancora praticano prezzi onesti (mai sopra i 40 euro, comunque) e in cui, naturalmente, si mangia bene. Un motivo in più per comprarlo da quest'anno è che in alcuni dei ristoranti segnalati si avrà la possibilità di avere sconti dal 5 al 20% presentandosi con la guida. Il libro è stato composto con l'apporto fondamentale dei lettori, che hanno contribuito alla recensione di molti dei locali citati, giudicati evidentemente per esperienza diretta. Nel corso del suo intervento, Carlo Cambi è stato accompagnato dal giornalista Gianfilippo Centanni, autore di diverse pubblicazioni sulla cucina marchigiana, che ha divertito il pubblico con diversi aneddoti su cucina e eros, tradizioni e leggende. Gli intermezzi musicali di Roberta Balzani al violino e Andrea Massaccesi alla chitarra hanno contribuito a rendere il pomeriggio ancora più piacevole. Il saluto del Comune di Sarnano è stato portato dal sindaco Franco Ceregioli. Ora l'attenzione è tutta rivolta a domenica prossima e all'ultimo appuntamento letterario della prima edizione del Sarnano Winter Festival. L'istrionico Giampiero Mughini sarà l'ospite della manifestazione che per l'occasione si sposterà dalla Sala del Trecento al teatro Della Vittoria. Si preannuncia un finale con il botto, visto l'alto numero di prenotazioni che già stanno arrivando per la cena che seguirà la conferenza di Mughini.

 

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Lunedì, 28 Dicembre 2009 01:00

Nel giorno della Befana il torrone dei record

A Camerino il torrone record arriva nel giorno della Befana!
Il maestro pasticcere Paolo Attili del Torrone Francucci, entrato nel famoso libro “Guinness World Records” (nell'edizione 2009 sono stati raggiunti 576 m e 80 centimetri di torrone croccante!) per aver realizzato il torrone più lungo del mondo, sarà anche quest'anno al lavoro il 6 gennaio, nel centro storico della città ducale, per realizzare centinaia di metri di bontà per un torrone che si snoda lungo le vie del centro storico.
La Festa del Torrone, organizzata da: Comune di Camerino, Ass “Pro Camerino” in collaborazione con associazioni camerinesi, è resa possibile dall'abilità del maestro pasticcere Attili.
La festa intende valorizzare l'antica tradizione del torrone di Camerino che ebbe vari riconoscimenti nell'Ottocento anche dai re d'Italia. Il marchio del “Torrone Francucci” nasce nell'Ottocento da un'antica tradizione di pasticceria molto ‘sentita' nel territorio di Camerino e ancora oggi, come un tempo, molte sono le famiglie che realizzano torroni in casa. Una specialità, quella del torrone camerinese, che ottenne anche i riconoscimenti da parte della Real Casa Savoia. Negli ultimi anni la fama del torrone di Camerino ha varcato i confini nazionali e il maestro pasticcere Attili del Torrone Francucci ha ricevuto richieste dal Giappone e dall'America.
Una consuetudine dolciaria che nei secoli è rimasta fedele a ricette artigianali e genuine. Molti sono i turisti ed i visitatori che durante le feste arrivano nella città dei da Varano a cercare il torrone bianco e croccante ( ci sono tante altre squisite varianti), concentrato di energia, dolce impasto di mandorle, miele e nostalgia, apprezzato dai palati fini e dai più golosi bambini.
L'evento sarà animato dalla musica della Banda Città di Camerino, da Babbo Natale (ormai di casa a Camerino, a Palazzo delle Esposte) e, naturalmente, dall'arrivo della Befana!.
 

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